OP2M UK: Armi, spaccio e sogno americano
Autori: OPS2M UK e al[e]ssio Creata il: 28/05/2007 Aggiornata il: 28/05/2007


Articolo tradotto dall'originale "Anteprima Grand Theft Auto IV" scritto da Jon Hamblin per la rivista "Official PlayStation 2 Magazine UK". La traduzione in italiano è stata realizzata da al[e]ssio in esclusiva per GTA-Series.com.

Un immigrato ha bisogno di amicizie per sopravvivere. In GTA IV dovrai fartene qualcuna - se riuscirai a smettere di guardarti intorno.

Tutto era indirizzato a questo. Una decina di anni fa, la copertina di Grand Theft Auto faceva una promessa. Mostrava una porzione dei grattacieli di New York all'interno di una lente, era una mappa, un segnale per dove la serie sarebbe andata a finire: praticamente una foto realistica di un render della Grande Mela.
Adesso, dieci anni sono passati, la promessa è stata mantenuta. Finalmente potrai giocare nella città che non dorme mai. Benvenuto alla vera Liberty City.
New York è sempre stata una ispirazione per le precedenti incarnazioni di Liberty City e alcuni fan sono rimasti sorpresi che il nuovo titolo lo riprendesse come luogo, ma tutto ha senso.
Con la potenza della PlayStation 3 è finalmente possibile ricreare una città con un senso di realismo che riflette accuratamente il suo carattere e poche città nel mondo hanno tanto carattere come New York.
È un vecchio pugile che si rifiuta di fare un tuffo nella quinta strada, una poltiglia culturale dove persone di ogni colore e nazionalità vivono insieme. È quel tipo di città che risponde ad un attacco terroristico ricostruendosi più grande e bella di prima.
Anche se non ci sei mai stato, la conosci attraverso il lavoro di registi come Martin Scorsese, Abel Ferrara, Woody Allen e Spike Lee o attraverso serie televisive come NYPD Blue, Friend o Sex and the City e il gioco sfrutta questo senso di familiarità. I distributori della Rockstar hanno la loro base a New York da cinque o più anni ed hanno usato questa esperienza diretta per lo sviluppo del gioco.
Fermandosi ad un angolo di "Broker", in una zona che somiglia molto alla famosa Bedford-Stuyvesant di Brooklyn con le sue alte case tipiche e i numerosi negozi di pegno, si possono vedere i pedoni muoversi per andare a lavorare.

La bella città

Mentre un uomo cammina, fuma una sigaretta. La butta a terra e continua a camminare in un modo naturale. È solo un piccolo dettaglio, ma sono i momenti come questi che ti fanno realizzare quanta vita Rockstar ha messo all'interno di questo gioco.
La gente vive e si muove a secondo dell'orario. La gente ti guarda male. I venditori di hotdog urlano e i senzatetto vivono nei vicoli scaldandosi le mani in un fuoco acceso in un vecchio barile.
Le animazioni del personaggio sono adesso basate totalmente sulla fisica piuttosto che sull'animazione: i piedi poggiano esattamente sul terreno sottostante, il che significa che se sali una scala un piede sale su un gradino e l'altro resta a terra invece di trovarti a mezz'aria con entrambe le gambe distese.
La città è sbalorditiva, dove gli effetti atmosferici e la creazione delle ombre danno un senso assoluto di realismo. Le linee sull'asfalto sono confuse e consumate e un po' di spazzatura ovunque danno un alto senso di cura.
Anche agli interni è stata data la stessa attenzione. La sala da pranzo e la cucina che abbiamo visto davano un vero senso di abitabilità, con spiegazzature sul sofà e un trita carne insanguinato con ancora pezzetti di carne sopra il piano di lavoro.

Veramente la Grande Mela

L'ambizione nel ricreare questa città è qualcosa di talmente lontano da tutto quanto lo ha preceduto che sembra ridicolo. Nei precedenti GTA, per andare da un lato all'altro della città bastavano dieci o quindici minuti. Per andare da un lato della nuova Liberty City all'altro ci vorrà almeno un'ora.
Quattro dei cinque distretti di New York sono stati riprodotti attraverso il tipico filtro di Rockstar. Brooklyn è diventata Broker, Queens adesso è Dukes, il Bronx prende il nome di Bohan e l'isola di Manhattan è stata rinominata in Algonquin.
Staten Island non è stata inserita, ma la cosa non importa perché GTAIII era basata su questa e la mancanza dell'isola è stata ripagata con la presenza di una porzione del New Jersey (Alderney nel gioco.)
Ma c'è molto altro rispetto all'impressionante grandezza. C'è un intero sistema di infrastrutture di trasporto con treni, autobus e la stessa metropolitana sotto terra.
Insieme a queste caratteristiche inoltre, troverai in un'esperienza che, come gli altri giochi della serie, basa il suo sviluppo su di un film. Ciò che sorprende è che comunque il gioco non sembra essersi ispirato ad un film gangster - Scarface (Vice) o Boyz n the Hood (San Andreas) - ma per GTA IV, Rockstar sembra essersi basata su "An American Tail" ("Fievel sbarca in America").
Proprio come Fievel Mousekewitz, il nostro protagonista Niko Bellic viene dall'est Europa e raggiunge Liberty City per farsi una nuova vita. A differenza di Fievel, Niko non è un topo. "Bellic" significa "guerriglia" e il passato di Niko non sembra andare in conflitto con il suo cognome.
È arrivato a Liberty City sotto il consiglio del cugino Roman, che starebbe vivendo il tipico sogno americano... ma quando Niko lo raggiunge scopre che Roman è nei debiti sino al collo e che il suo grande affare non è altro che una rimessa di taxi vicina al fallimento.
Chiunque si aspetti a questo punto una storia alla John Gotti rimarrà deluso, in GTA IV infatti non ci sarà la storia di uno straccione che diventa il Padrino. Lo sviluppo della storia ha qualcosa a che fare con le relazioni con gli altri personaggi - una cosa alla "I Soprano" piuttosto che a "King of New York".
Formare questi legami con le persone sono un aspetto chiave di GTA IV. L'obiettivo è quello di liberare il giocatore dalla struttura precedente delle missioni, lasciandogli la possibilità di contattare le persone e svolgere le missioni in modo organico. Si avrà bisogno ovviamente di un paio di amici per poter cominciare il lavoro ed andare avanti con il gioco.
Il cellulare di Niko sarà un oggetto molto importante, permette infatti di ricevere della chiamate e fare delle chiamate, cosa nuova per il titolo. Al momento comunque non è totalmente chiaro il funzionamento del sistema.

Libertà

Con un'età tra i 35 e i 40 anni, Niko è il più vecchio tra i protagonisti dei capitoli della serie e questa maturità è stata trasportata in ogni luogo del gioco.
Al termine di San Andreas, CJ, somigliava molto più ad un James Bond piuttosto che ad un ragazzo di strada visto, ad esempio, la possibilità di viaggiare qui e là su di un jetpack.
Il tempo deve servire ad approfondire le esperienze emozionali e non ad aggiungere tonnellate di veicoli senza senso. Per quanto divertimento possa dare l'andare in giro per il fiume Hudson, Rockstar sta puntando sul realismo.
Aerei e jetpack non ci saranno semplicemente perché la gente non vola in città con questi mezzi. Gli elicotteri invece saranno presenti, resta quindi la possibilità di volare.

Il motore delle auto

Praticamente ogni aspetto del gioco è stato rivisto e migliorato per la nuova generazione: le sparatorie e la gestione della mira adesso saranno molto diverse e le auto molto più semplici da controllare. È adesso possibile guidare per una strada evitando più facilmente gli incidenti. Cosa che renderebbe, ovviamente, sensata la modifica delle auto.
La presenza della polizia è diventata maggiore e la possibilità di essere arrestati avrà conseguenze diverse rispetto al passato, tenendo a mente le azioni criminose e lo stato di immigrato illegale di Niko.
Non ci resta quindi che aspettare ottobre per giocare a uno dei titoli sicuramente più attesi del mondo dei videogiochi.

Box: Grand Linea-del-tempo Auto

La saga non si è mai preoccupata di andare avanti e indietro nel tempo. Ecco la linea temporale delle uscite:
  • Grand Theft Auto: London (1969)
  • Grand Theft Auto: Vice City Stories (1984)
  • Grand Theft Auto: Vice City (1986)
  • Grand Theft Auto: San Andreas (1992)
  • Grand Theft Auto (1997)
  • Grand Theft Auto: Liberty City Stories (1998)
  • Grand Theft Auto III (2001)
  • Grand Theft Auto IV (2007)
  • Grand Theft Auto 2 (2013)
Box: Grand Trailer Auto

Il trailer di GTA IV, un filmato velocizzato del cielo e della città di Liberty City, è stato creato come omaggio al famoso film documentario chiamato Koyaanisqatsi. Il film, rilasciato nel 1983, non racconta una storia ma sono 87 minuti di fantastiche aree urbane con una musica di sottofondo creata da Philip Glass - una traccia, Pruit Igoe, utilizzata anche nel trailer. Se vuoi vedere la versione originale del trailer (ed è da vedere perché è grandiosa), puoi andare su YouTube all'indirizzo www.youtube.com/watch?v=C4qxk7KhnHs.

Didascalie immagini

Sia all'interno che all'esterno, questa è sicuramente la più sporca Liberty City di sempre.

Braccio e arma sembrano essere un tutt'uno.

Niko arriva a Liberty con un passato oscuro e molte speranze.

I distretti della città sono riconoscibilissimi.

La città possiede un intero e complesso sistema di trasporto con treni, autobus e metropolitana.

La struttura della missioni è stata totalmente rivista.











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