Il primo trailer ufficiale: Info e screen
Autore: al[e]ssio Creata il: 02/11/2011 Aggiornata il: 02/11/2011


L'annuncio di GTA V è stata un po' per tutti una sorpresa, ci si aspettava di vivere questo momento non prima del 2012, ma Rockstar Games ha scombinato i piani e dopo una settimana dall'annuncio, ha pubblicato il primo trailer ufficiale di Grand Theft Auto 5. Con il protagonista, o presunto tale che parla sullo sfondo, le immagini del trailer cominciano a comparire e se la prima scena può far pensare al ritorno a Vice City, tutto il resto è invece un chiaro riferimento a quel mondo che tutti i giocatori della serie conoscono come "San Andreas".

Come al nostro solito, eccoci qui ad analizzare scena dopo scena il trailer cercando di trovare quanti più spunti, dettagli e informazioni possibili sul nuovissimo capitolo della serie Grand Theft Auto, ma prima di tutto, eccovi il video:



Il mondo di GTA V

Come già detto, la primissima scena del trailer è quella che in assoluto svia l'utenza, la spiaggia, il mare e il gabbiotto dei bagnini portano a pensare che il prossimo titolo di Rockstar sia ambientato a Vice City, ma così non è e la conferma la possiamo già vedere nella seconda scena dove sullo sfondo si possono vedere colline e monti, uno sfondo decisamente poco realistico per Vice City, ma decisamente più adatto a Los Santos, la versione Rockstar di Los Angeles. La scena dunque si apre sulla spiaggia di Los Santos, per l'esattezza sul Pleasure Pier come potremo leggere dove viene mostrata una coppia con a fianco un cane che passeggiano sulla sabbia - che si tratti del primo animale aggiunto nella serie GTA o si tratta solo di una cutscene creata per l'occasione?


Dopo aver visto spiaggia e molo dove la gente passeggia, corre e cerca di rimorchiare tra cumuli di spazzatura, il trailer amplia l'inquadratura e ci mostra l'intero sfondo della città con i grattacieli - con uno in costruzione - che si stagliano verso il cielo. Subito dopo si passa nuovamente a terra con Rockstar che ci mostra la buca otto - par 3 - del Los Santos Golf Club, senza ombra di dubbio una novità dato che nella precedente versione di San Andreas non esisteva alcun golf club a Los Santos. E con i tre golfisti che si sfidano, un altro squarcio di Los Santos viene mostrata con uno dei caratteristici edifici al centro, mentre in alto sul cielo a destra fa mostra di se un dirigibile.


Mostrato cielo e terra, il trailer punta al mare dove viene seguito un ragazzo di colore a bordo di un potente Jet sky sotto uno dei ponti principali della città. Ma non c'è mare senza montagna ed ecco che il già noto e decisamente tanto amato Mt. Chiliad torna a fare sfoggio di se e se il primo Chiliad vi sembrava immenso, quello nuovo è ancor più grande e alto. Riusciranno i tre escursionisti che Rockstar ci mostra a raggiungere la vetta o dovremo raggiungerli e salvarli dal - sì, sappiamo già che sicuramente nascerà la leggenda - mostruoso Bigfoot?!

Dopo la gita in montagna, si torna in città dove ci vengono mostrate le strade e anche alcune auto di GTA V. Fuoristrada e auto decapottabili allo stesso incrocio di una zona non proprio brillante di Los Santos, siamo sicuramente nel ghetto dove spazzatura, insegne ed edifici pericolanti segnano il degrado della periferia. Viste le curve dell'auto e della ragazza, si torna fuori città dove Rockstar ci mostra un'area carica di mulini a vento, quelli di ultima generazioni creati per trasformare il vento in energia elettrica. Se a terra c'è una jeep in movimento, in alto sembra esserci un idrovolante mentre sullo sfondo, oltre le nuvole, si staglia la cima di un alto monte.


E dopo le pale eoliche, eccoci nuovamente in un punto della città che è facile da riconoscere, si tratta infatti delle ville costruite sulla colina di Vinewood. Perché ne siamo così sicuri? Semplice, in alto a destra si intravedono le impalcature della scritta sulla collina e inoltre, chi ha già giocato a GTA San Andreas riconoscerà l'area senza troppo problemi. Mostrata la villa con i tizi che fanno Yoga, ci si sposta sulla Los Puerta Freeway, l'autostrada che tecnicamente unisce la Los Santos cittadina con la zona portuale. Interessante da notare il cartello centrale che indica come luoghi Downtown (Centro) e Little Seoul (Piccola Seoul).


Dall'autostrada ecco che si ritorna in spiagga, per l'esattezza alla Vespucci Beach, la versione Rockstar di Venice Beach. Con i culturisti che si allenano nella palestra all'aperto sulla sinistra e le giovani donne che camminano a destra, si fa un altro salto di ambientazione per arrivare sui marciapiedi della città dove verrà mostrato uno spacciatore cercare clienti, ma con quest'ultimo che farà un gesto al venditore indicando il suo disinteresse per la merce in vendita. E dal marciapiede si sale sui palazzi dove viene mostrata la zona centrale di Los Santos con edifici in costruzione, gru ed un uomo in primissimo piano. Dalla città, ecco che si torna in campagna dove viene mostrato una vigna con alcuni coltivatori e sopra di questi un aereo - Cropduster - sparge veleno o diserbante con il giusto disappunto di chi lavora sui campi e si notino le foglie che svolazzano ovunque al passaggio dell'aereo.


Da qui comincerà un po' di azione, meno scene dedicate alla città e più action. Un uomo - apparentemente sempre lo stesso uomo di mezza età - armato scenderà da un furgone di disinfestatori e dopo essersi riunito a due compari con i quali raggiungerà e sfonderà la porta di una gioielleria nella versione Rockstar di Rodeo Drive. Con la gioielleria assaltata, la scena si sposterà su n'auto blu decapottabile, auto guidata ancora una volta dallo stesso uomo, riconoscibile per i capelli leggermente brizzolati. Auto mostrata di fianco e di fronte con tanto di targa che recita San Andreas mentre sullo sfondo si vedono negozi, edifici e decine di auto in fila al semaforo.


Dal lusso e dal centro si va ai confini della città, la zona portuale dove prima potremo vedere un camion container portare via la carne del Fast Food Up-n-Atom, un ristorante che fa un buon uso delle parole e della fisica. Non appena il camion andrà via, noteremo le grandi gru del LS Port (Los Santos Port) che coprono un'ampia area del porto piena di navi, funi e birilli, ma senza lavoratori o persone in giro. Lasciato il porto si torna in città dove ci viene mostrato la zona sotto un cavalcavia piena di barboni e derelitti fermi sul ciglio della strada mentre il nostro solito uomo sembra restare in disparte sulla destra a guardare. Mostrata l'area da una parte e dall'altra con auto che si muovo e il grande graffito Los Santos, la scena si sposta di fronte ad una casa.

 

Dopo il passaggio del Securicar postale su cui si legge la frase "We aim not to lose it" (Il nostro obiettivo è di non perdere il pacco), vedremo un uomo attaccare di fronte alla sua casa un cartello di vendita con sopra un annuncio chiaro "Foreclosure", ossia Fallimento. Siamo nell'America che non è più il posto dove tutti possono trasformare il proprio sogno in realtà, siamo nel 2011 dove la crisi ha messo a terra un po' tutti. Dopo l'uomo che si vende casa, ecco arrivare un gruppo di donne che vendono se stesse di fronte ad un locale di liquori, locale posto probabilmente ai confini della città, non solo perché il luogo è estremamente poco curato, ma anche perché sullo sfondo si vede chiaramente la montagna svettare.


E con la gente che vende il vendibile, altre supercar vengono mostrate, ma di questo ci occuperemo in modo più dettagliato dopo. Dalla ricchezza dell'auto di lusso, si passa all'onesta e l'ironia di un barbone che chiede soldi per bere, come si può leggere nel suo cartello, lui almeno non ci prende in giro chiedendo soldi per cose che non farà. E dopo il barbone sul ciglio della strada, ecco la zona sotto il ponte vissura da barboni con baracche più o meno improvvisate fatte di tende, cartoni, scatole e oggetti di mobilio vecchi e in parte distrutti. Se sotto i poveri vivono a stento, sopra gli aerei militari sfrecciano a tutta velocità cambiando la scena in un attimo.


Dal giorno si passa alla notte ed eccoci in centro, di fronte al club Tequi-la-la dove vedremo un buttagiori lanciare sul marciapiede un avventore decisamente brillo. In primo piano? Una bella moto, ma noi notiamo anche il pulsante sul semaforo, le persone che camminano sullo sfondo, i muri carichi di poster strappati e le strade piene di spazzatura. E dopo il giorno e la notte, ecco il tramonto con una vista spettacolare della città e della sua grandezza mentre in primo piano una trivella della Brute scava il terreno alla ricerca di petrolio. Non c'è petrolio senza auto e non ci sono auto senza inseguimenti e polizia in Grand Theft Auto ed è questo che il trailer ci mostra subito dopo.


Sullo sondo lo sfarzo del grande grattacielo, sulla destra un nuovo grattacielo ancor più mostruoso del primo in costruzione, ma i protagonisti sono auto, delinquenti e polizia con la sportiva auto rossa che corre per le strade e becca in pieno un ignaro cittadino mentre la volante della polizia dietro tenta di fermare il criminale. Ma non esiste strada senza ghetto e Rockstar ce lo mostra subito dopo. La fuga del criminale sarà finita contro un edificio, ma il ragazzo non demorde e tenta la fuga a piedi tra i bassi edifici della periferia di Los Santos. L'unico problema sono i poliziotti, le volanti e l'elicottero che vola sopra i fili della luce dove si possono vedere delle scarpe attaccate, segnale che la zona è un'area di spaccio e smercio di ogni tipo di droga. Particolarmente interessante è la visuale dall'auto. Perché? Beh perché a chi ha già vissuto le vicende di San Andreas la zona ricorderà particolarmente l'Hotel Jefferson, lo stesso hotel protagonista di una missione in cui c'è un elicottero di mezzo.

 

E dopo le scene gang vs. polizia, eccoci di nuovo sull'autostrada a vedere auto in fiamme, un'ambulanza e sullo sfondo Los Santos e il suo dirigibile. Il trailer si chiude poi con la collina di Vinewood al tramonto mentre un aereo privato solca il cielo di Los Santos diretto in verso la città.


Silenzio, parla il protagonista

Il protagonista della nuova avventura non è chiarissimo, in più di una occasione compare lo stesso personaggio, ma non è detto che sia lui l'alter ego di cui indosseremo i panni. Il tono della voce e l'accento ci indicano una persona cresciuta, non un ragazzo e neanche un giovane, ma un uomo sicuramente sopra i quarantanni e tecnicamente con origini italiane. Il profilo tecnicamente sarebbe applicabile a questo personaggio, figura che come già accennato, compare in diverse occasioni all'interno del trailer. Che possa esserci insieme al ritorno di San Andreas anche il ritorno dell'italo americano più amato dei videogiochi dopo Mario? Noi quel nome non vogliamo neanche pronunciarlo, ma chissà!


Con nome e fisico in dubbio, ben più chiara è invece la storia che racconta.

Perché mi sono trasferito qui? Probabilmente per il clima. Oppure, boh, forse, per quella sensazione, quella magia. Lo vedi nei film. Volevo smetterla con quello che facevo, sai, con quel tipo di lavoro. Essere un bravo ragazzo per una volta, un uomo di famiglia. Quindi ho comprato una bella casa, sono venuto qui, mi sono rilassato, e pensavo di poter essere un papà come tutti gli altri. I miei figli, sarebbero stati come quelli della TV. Avremmo giocato a palla e preso il sole, ma poi, sai come vanno le cose.
La storia è quella di un uomo che ha già avuto una vita piena di avventure e emozioni, la vita di qualcuno che non faceva per mestiere l'operaio dato che definisce il suo impiego "quel tipo di lavoro". E' un uomo che si è trasferito da un luogo con un clima diverso rispetto a quello di Los Angeles. Forse gli inverni di Liberty City erano troppo pesanti o le tempeste e gli uragani di Vice cominciano ad essere pesanti da vivere. Si tratta di un uomo sposato e con figli o che vede nel suo futuro dei figli con i quali avrebbe voluto avere la tipica vita da telefilm, ma gli eventi hanno cambiato le carte in tavola. Se ha già dei figli, questi si sono messi nei guai e lui deve tirarli fuori o i figli non ci sono mai stati proprio per colpa di "quel tipo di lavoro".

Auto, moto, aerei e tanto altro

Con l'assenza vera di un protagonista chiaro per il momento, a farla da padrone sono la città e i mezzi. Se di Los Santos abbiamo già parlato ampiamente, dei mezzi abbiamo detto ben poco. Ciò che si nota chiaramente è il ritorno delle case di produzione come Karin, Brute e tanti altri, tutti produttori di auto inventati da Rockstar Games all'uscita di Grand Theft Auto IV. Ciò che mancava in GTA IV in particolare erano però i mezzi aerei e questo primo trailer ce ne mostra diversi. Dal dirigibile al Cropduster che rilascia diserbate sui campi, sino a ciò che sembra essere un idrovolante in volo sopra i mulini a vento, per non parlare poi dell'Hydra, il jet militare che sfreccia tra i palazzi di Los Santos.

Auto e moto sono in parte riconoscibili rispetto al capitolo precedente con nuove aggiunte che si ispirano ad auto di ultima uscita come l'Audi TT o ciò che sembra essere una Feltzer con cappotte funzionante, oltre a Jeep, lowrider viola - visibile nella scena dei barboni sotto il ponte e tanti altri mezzi. Non mancano anche van e furgoni più o meno grandi, da quello utilizzato dal trio per la rapina sino al securicar o il kart del campetto di golf che si spera sia ottenibile in modi più semplici rispetto a GTA IV.

Fiato alle trombe

Il brano utilizzato come sfondo musicale al trailer è "Ogdens' Nut Gone Flake" dei Small Faces, un gruppo musicale rock formatosi nel 1965 a Londra. Si tratta di una delle più acclamate e influenti band degli anni '60. Il membro più importante del gruppo era Kenney Jones, divenuto ben più noto dopo il suo ingresso negli Who.











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