GTA: Online - L'Hands-On di GTA-Series.com
Autore: al[e]ssio e Daniel Creata il: 28/09/2013 Aggiornata il: 28/09/2013

Tutto è iniziato un paio di settimane fa quando ho ricevuto una chiamata da Rockstar Games che mi invitava a New York per provare con tutti gli altri ragazzi dei fansite ufficiali GTA: Online. Un'offerta certamente unica e alla quale non si può che rispondere: Presente.

Parto dall'aeroporto di Venezia con un volo diretto verso New York... 9 ore circa di volo, ma grazie a diversi cambi di fuso orario, parto all'una di pomeriggio per arrivare nella Grande Mela verso le quattro di quello stesso pomeriggio. Atterrato al JFK, si passa per la dogana e dopo in auto verso Lower Manhattan, in un albergo fantastico che svetta nel quartiere e dalla cui terrazza si può praticamente vedere buona parte della città che ha inspirato Liberty City.

La prima giornata era solo dedicata a noi ragazzi dei fansites, incontro in albergo, poi cena in un ristorante non lontano - secondo alcuni ad un paio di isolati dall'albergo, ma non era proprio così. Questa è stata anche l'occasione per conoscere diversi membri del gruppo PR e dirigenziale di Rockstar Games, oltre che un modo per stringere amicizie, scambiarsi contatti e biglietti da visita. Qui soprattutto ho passato diverso tempo discutendo con un po' tutti i ragazzi dei fansite, in particolare con Joriz di GTAGames.nl e Adriaan del GTAForums.com. Finita la cena, liberi tutti per andare a fare ciò che volevamo, la mia scelta, considerando che per via del volo e del fuso ero decisamente fuso, è stata di tornare in albergo, parlare ancora un po’ con alcuni ragazzi e poi andare a dormire per essere così pronto per il giorno dopo fresco e pimpante.

Sveglia alle otto, ma scopro solo dopo che l'inizio dell'evento dedicato a GTA: Online è programmato per mezzogiorno... poco male, posso sfruttare queste quattro ore per visitare Little Italy, fare un giro per negozi e mangiare ciambelle e Doritos e bere Dr. Pepper e Cherry Coke insieme al alcuni ragazzi dei fansites, alcuni conosciuti il giorno prima alla cena e altri con cui invece ho stretto contatto e scambiato numeri di telefono e tutto il resto possibile solo in mattinata.

Arriva mezzogiorno e a tutti noi arriva un messaggio da parte di Rockstar, il messaggio è chiaro: si inizia, tutti al 20 piano dell'hotel. Saliamo e troviamo una sala piena di televisori 32" e Xbox 360 sulle quali ci viene spiegato che gira un codice non ancora completo di GTA: Online – purtroppo vigeva il divieto assoluto di fare foto o video all’interno della sala, ma immaginate una sala tutta nera con un bar ricco di bevande e cibo e per la stanza organizzati sei gruppi da quattro postazioni ciascuna. Pads, headsets, console, tv... tutto al top, mai giocato con un sistema migliore in vita mia sinceramente.

Durante questa introduzione ci viene inoltre raccontato qualcosa in più sullo sviluppo e sulle idee che hanno portato alla creazione di questo prodotto, tutta roba che abbiamo già potuto leggere nelle svariate anteprime che la stampa nazionale e non ha pubblicato. Rockstar Games comunque ci tiene ancora una volta a specificare che GTA: Online non è semplicemente il comparto multiplayer di GTA 5, bensì un gioco a se, con la sua identità che nasce nel mondo di GTA 5, ma che poi si sviluppa su una strada parallela e dunque diversa.


Editor del personaggio

Si parte dunque con il gioco e l'inizio mostra già qualcosa di totalmente nuovo, ossia il sistema di creazione del personaggio. Avremo un controllo relativo sulle caratteristiche del nostro personaggio, prima di poter passare a scegliere il taglio di capelli, occhiali e altro, dovremo creare il nostro alter-ego sfruttando non un editor alla Saints Row o Skyrim per fare degli esempi, ma un editor che ci mostra sulla destra il nostro aspetto e al centro l'aspetto dei nostri genitori e nonni - sia da parte di madre che padre.

Sono questi sei personaggi che combinati insieme e attraverso un gioco di morphing e alcuni valori, ci permettono di scegliere come realizzare il nostro personaggio e a chi farlo somigliare maggiormente - padre, madre, ecc. Da qui dunque si spiega la presenza dei DLC in cui personaggi dei precedenti GTA possono essere utilizzati come genitori per la creazione del nostro personaggio di GTA: Online. Fatta questa scelta, come accennato si passa a scegliere il resto delle nostre caratteristiche e subito dopo scatta l'introduzione di cui non ho intenzione di dire nulla per lasciarsi la sorpresa e il gusto di scoprirla e godervela da soli.

Creato il personaggio tuttavia ci siamo tutti fermati per andare a mangiare qualcosa e discutere con alcuni membri di Rockstar di alcuni progetti futuri. Tra un panino che era qualcosa di paradisiaco, una foto allo skyline di New York e quattro chiacchere sul divano a parlare dei nostri siti, progetti, canali YouTube e di chi c'era all'evento e di chi invece mancava. Tra una chiacchiera e l'altra, tuttavia, si finisce il pranzo - con ancora a leccarci baffi e labbra per quei panini che erano una roba... meglio non pensarci - e si torna in "sala giochi" ognuno alla sua postazione pronti a far scorrere fiumi di soldi, XP e risate.

Modalità di gioco

Si entra dunque nel gioco, non prima tuttavia di aver superato alcune missioni automatiche utilizzate a moh di tutorial da parte di Rockstar Games per permettere anche a chi non ha acquistato GTA 5, di comprendere al meglio le meccaniche di GTA: Online. Superate queste missioni, il mondo è il nostro unico limite. La mappa è tutta disponibile e da subito, esattamente come nel single player e ogni area è ricca di attività che potremo fare, attività che aumenteranno di volta in volta salendo di livello attraverso i punti XP – per fare un esempio, le gare con i paracadute sviluppate praticamente sulla base delle sfide BASE Jump di The Ballad of Gay Tony, si sbloccheranno quando il nostro personaggio avrà raggiunto se non ricordo male il 13° livello. Ciò che potremo fare da subito saranno le missioni per conto di alcuni personaggi che i giocatori di GTA 5 hanno già conosciuto e per altri invece tutti nuovi e che dovremo scoprire.

Le missioni disponibili all’inizio tuttavia sono molto classiche, un semplice “attiva-recupera-consegna”, ma anche qui come per le attività, maggiori saranno i nostri progressi nel gioco, più ampie e complesse saranno le missioni, sino allo sblocco delle rapine. Sin da subito tuttavia sarà necessaria un po’ di cooperazione con altri giocatori, in una missione ad esempio il compito era di recuperare un paio di auto che giravano per la città. L’ho attivata da solo nonostante il gioco consigliasse di avere almeno due giocatori – e un massimo di quattro – e il recupero dei mezzi non è certamente stato dei più semplici. La difficoltà inoltre non è data solo dai mezzi che sfrecciano per le strade di Los Santos e Blaine County, a volte il veicolo o l’oggetto da recuperare è fisso in un punto specifico, ma ben controllato da gangs e organizzazioni varie e un semplice corri, ruba e fuggi, ci porterà solo ad una prematura morte.

Un’altra delle attività che potremo fare da subito sono le rapine ai negozi e a seconda del grado di intimidazione che creeremo con la nostra voce o sparando con la nostra arma agli oggetti del negozio, riceveremo più o meno denaro – il massimo che sono riuscito a rubare ad esempio è stato di quasi 2.000 $. Per quanto riguarda poi la parte vocale nell’intimidazione, non è necessario dire cose sensate, basta urlare qualsiasi cosa, anche supercalifragilistichespiralidoso e funziona uguale il sistema e non vi dico cosa le mie orecchie hanno sentito quella sera.

Tra una rapina e l’altra, da solo e in compagnia, ho partecipato anche a diverse gare in auto e moto e se si gioca in modo furbo con le scommesse, le gare possono diventare delle vere e proprie miniere di denaro. In una gara ad esempio ho scommesso sulla mia vittoria oltre 5.000 $ e dopo aver vinto la gara ho visto il mio denaro salire vertiginosamente. Non sono neanche mancanti i Last Man Standing, deathmatch molto rapidi e frenetici in cui ogni giocatore ha una singola vita a disposizione e altri più classici Deathmatch e Team Deathmatch dove tattica, furbizia e abilità sono abilità necessarie per portare a casa la vittoria.

Ciò che di veramente buono ha GTA: Online è il suo sistema in costante evoluzione. Rockstar ha spiegato che il gioco sarà costantemente ritoccato e migliorato, non solo per ciò che riguarda bug e glitch, ma anche se non soprattutto per i contenuti. Ogni missione, mappa deathmatch e gara una volta ultimata può ricevere un like, dislike o un voto neutro. L’utilizzo di questa funzione permetterà ai programmatori di comprendere cosa realmente piace ai giocatori e cosa no e ciò permetterà agli sviluppatori di creare contenuti più adatti per ogni tipo di giocatore. Al costante aggiornamento dei contenuti da parte di Rockstar si aggiungerà poi anche l’editor dei contenuti lato utente, cosa che purtroppo non abbiamo avuto modo di provare direttamente in questa build, ma che comunque ci è stata spiegata e il sistema di creazione di mappe per il deathmatch e gare – solo questo tipo di contenuti si potranno creare all’inizio – è realmente semplice e permetterà a chiunque di creare ciò che vuole nei modi in cui gli sarà più congeniale. L’unico limite è la fantasia dell’utente e i giocatori di GTA hanno già ampiamente dimostrato di avere tanta fantasia.

Attraverso il completamento delle missioni poi sbloccheremo vari contatti nel nostro cellulare, nel mio caso ne ho sbloccati due – non vi dirò chi sono, ma solo a cosa servono. Nel primo caso il personaggio sbloccato mi permetteva attraverso una chiamata di mettere una taglia su un altro giocatore online, azzerare il livello di sospetto e ricevere altri bonus di questo genere. Il secondo contatto invece mi ha dato accesso all’ottenimento di consegne di munizioni e armi ovunque mi trovassi e l’ultima delle sue abilità mi permetteva di attivare un attacco aereo diretto in uno specifico luogo contrassegnato da un fumogeno – e questo attacco aereo è assolutamente devastante, nessuno resta vivo dopo un attacco del genere.

Questi contatti attivano dunque, in un certo qual modo, i trucchi nel mondo multiplayer di GTA, certamente una versione rivista, migliorata e consentita di questi trucchi, ma nello specifico non particolarmente diversi rispetto a come Niko in GTA IV poteva attivare i trucchi attraverso il suo cellulare.

Attività "on-the-fly"

Se c’è una cosa dal multiplayer di Red Dead Redemption che Rockstar Games ha imparato è che non può esserci un mondo di gioco online totalmente aperto senza però che in esso esistano vere attività, ma solo checkpoint dove attivare qualcosa. Per questo il gioco presenta alcune attività che potranno essere avviate al volo, due delle quali sono ad esempio dei Deathmatch in stile vendetta e delle gare.

I deathmatch in stile vendetta potranno essere attivati se verremo uccisi da un altro giocatore, dopo esser morti potremo premere un pulsante e ciò ci catapulterà immediatamente in un rapido deathmatch uno contro uno dove la polizia non ci disturberà e il nostro unico nemico sarà il nostro avversario. A vincere la vendetta sarà il giocatore che collezionerà cinque kill in totale. Lo spawn dei giocatori sarà sempre nella stessa area, dunque nessun tempo di attesa o perdita di tempo per capire dove sia il nostro avversario, tutto ciò che dovremo fare sarà sfruttare abilità e ingegno per vendicarci e possibilmente recuperare quanto ci è stato rubato se non di più.

La seconda attività che abbiamo visto creabile al volo sono le gare. Premendo il pulsante BACK sul pad Xbox 360 – Select su PS3 – apriremo un menu secondario del gioco di cui parleremo dopo in modo più approfondito. Se apriremo questo menu mentre siamo in auto e vicino ad un altro giocatore, potremo sfidarlo in una gara e il tracciato saremo noi a deciderlo posizionando una meta sulla mappa o scegliendone una tra quelle disponibili. Scelto il traguardo e avviata la gara, non resta che scaldare le gomme, attendere il termine del countdown e partire verso la vittoria.

Esiste poi un'altra sorta di evento di questo genere che può avvenire in qualsiasi momento e ciò è legato ad una delle raccomandazioni che Rockstar ha fatto da sempre: portate sempre i vostri soldi in banca e cercate di non andare mai in giro con troppo denaro perché se verrete uccisi, perderete i vostri soldi. Tale affermazione tuttavia è in parte corretta, ma non completamente. Ciò che abbiamo sempre compreso prima di questa prova diretta del gioco è che tutto il denaro trasportato dal giocatore fosse in pericolo, ma non è così. In un caso specifico ad esempio, avevo circa 7.000 $ in tasca e dopo esser morto e rinato, tra denaro rubato e quello preso dall’ospedale per le cure, non avevo perso più di 500 $. E’ quindi sempre meglio depositare in banca il proprio denaro, ma non è poi una così grossa perdita se consideriamo che buona parte del denaro perso in realtà era per l’ospedale e non rubato da chi mi aveva ucciso.

L’aggiunta di eventi come questi, definibili quasi come la versione multiplayer degli “Incontri Casuali/Stranieri” del single player, aggiunge a questo mondo di gioco quel qualcosa in più che gli permette di vivere e di non essere vissuto solo come un grande palco sul quale l’azione deve ancora avere luogo.

Denaro, reputazione e Job Points

Ma torniamo a parlare del denaro per un attimo. Così come in GTA 5, anche in GTA: Online il denaro è tutto. Per partecipare ad un evento di qualsiasi tipo bisogna pagare. Possibile, ma non ancora chiaro al momento, che anche l’editor dei contenuti sarà a pagamento – non soldi reali, sia chiaro, ma i già citati GTA$ da Rockstar, che per chi vuole avere vita facile, potrà acquistare con micro-transizioni su uno store che abbiamo intravisto in alcuni istanti. Come detto dunque, in GTA 5 il denaro è tutto, sarà facile farlo, ma ancor più facile spenderlo. Dalla personalizzazione delle armi, agli abiti per il nostro personaggio, ai veicoli che potremo modificare e assicurare per esser sicuri di non perderli, tutto costa e i prezzi non sono bassi – basti pensare che il caricatore aumentato per la pistola di base in GTA: Online costa circa 9.000 $ rispetto ai circa 300 $ di GTA 5. Anche la così tanto discussa modalità passiva – modalità che disabilita per noi le armi e il combattimento corpo a corpo e ci consente di girare indisturbati per il mondo – è a pagamento, ben 100 $ se non vogliamo essere disturbati mentre giochiamo.

Il denaro poi, a seconda di dove sarà, verrà gestito in modo differente nel gioco. Se ad esempio avremo versato tutto il nostro denaro in banca, ma vogliamo acquistare armi, abiti o qualcosa per l’auto, non sarà un problema in quanto il negozio che stiamo utilizzando prenderà il denaro direttamente dalla banca. Storia diversa invece se vogliamo fare una scommessa prima della gara o se vogliamo attivare la già citata modalità passiva. Se non avremo del denaro in tasca non potremo fare né l’uno né l’altro. Dunque si tratta come sempre di una questione di equilibrio.

Nella mia giocata, di circa dieci ore, tra negozi rapinati, missioni completate ed eventi in cui ho vinto del denaro, ho tirato su quasi un centinaio di migliaia di dollari, ma alla fine della serata tra armi acquistate, modifiche alle auto, vestiti e tanto altro, avevo in tasca poco meno di 40.000 $. Anche le proprietà costano caro e ce ne sono tante disponibili nel gioco, alcune a prezzi più contenuti e altri che vi potrete permettere solo dopo che vi sentirete abbastanza ricchi da comprare una nazione.

Ma per quanto il denaro sia tutto, non c’è solo il denaro a cui dover pensare, esistono anche due diversi set di punti esperienza da tenere d’occhio. Il primo è il classico valore XP dei giochi multiplayer, più giochi più esperienza guadagni, maggiore è l’esperienza, maggiore il proprio grado online e ciò consente di sbloccare sempre nuove armi, personalizzazioni per armi, personaggio e auto, oltre a nuovi luoghi e attività, come abbiamo già accennato precedentemente. Ma agli XP, Rockstar Games ha aggiunto anche i JP.

JP è la sigla che identifica i Job Points – punti lavoro. Ad ogni missione completata riceveremo questi punti e maggiore sarà la quantità di JP accumulata attraverso il completamento delle missioni, maggiori saranno le missioni che si sbloccheranno... e in questo caso, quantità è anche sinonimo di qualità, all’inizio infatti come ho accennato prima, le missioni saranno veramente semplici – recupera uno o più veicoli, ruba la droga e cose di questo genere – ma grazie ai JP accumulati diventeremo sempre più noti in città e ciò ci consentirà di sbloccare nuovi datori di lavoro e missioni certamente più ampie e complesse. All’inizio, seppur non sia sempre semplice, si potranno portare a casa le missioni giocando soli, ma più ampie saranno le missioni, maggiore sarà la necessità di avere a fianco qualche altro giocatore, nella maggior parte dei casi qualcuno di fidato per evitare di ritrovarci senza la nostra parte del colpo al termine della missione.

Multisessioni e sotto livelli

Una delle domande maggiori dall’annuncio di GTA: Online da parte della community è stata: come funziona la storia degli appartamenti? Dopo la prova la risposta è semplice e si chiama multisessione. Prendiamo ad esempio un giocatore che invita degli amici nel proprio appartamento. Nel momento in cui qualcuno accetta l’invito, abbandona la propria sessione di gioco per entrare all’interno di una sessione differente, un po’ come accade fondamentalmente nelle lobby pre-partita dove da host, dopo aver accettato un invito, diventiamo ospiti. Una volta entrati dunque nell’appartamento del proprio amico entriamo all’interno della sua sessione di gioco e restiamo legati a questa finché non usciamo da questo appartamento. Una volta fuori, le opzioni sono due, possiamo rientrare nell’appartamento dell’amico suonando il campanello o accedere invece al nostro. In quest’ultimo caso, abbandoniamo la sessione del nostro compagno per entrare in una tutta nostra.

Entrando dunque nel nostro appartamento abbandoneremo i nostri amici? Beh, non ho avuto modo di provare direttamente la cosa, ma discutendo con gli altri ragazzi e con Rockstar la risposta sembra essere un “Ni”. Da quanto abbiamo capito, una singola sessione può presentare al suo interno un insieme di differenti sotto-sessioni o livelli. Queste sotto-sessioni si attivano esclusivamente quando si accederà ad una proprietà personale – appartamento, garage, ecc. – ma resteremo comunque all’interno del mondo dove si trovano i nostri amici, potremo dunque sempre accedere alle nostre auto o alla nostra abitazione, che si sia host della partita o ospite. Si tratta dunque di un sistema non estremamente complesso che consentirà a tutti di avere le proprietà personali e di essere invitate in quelle altrui senza grossi problemi e in tutta facilità.

HUD e tecnica

E passiamo all’HUD, molto simile a quello di GTA 5, ma non identico. Scompare ad esempio sotto il radar la barra gialla che rappresenta l’abilità di Michael, Trevor e Franklin e salute ed armatura si spartiscono lo spazio in parti uguali. Allo stesso modo dando un colpo al pulsante giù del D-pad non faremo uno zoom out della mappa, ma lo spazio della mappa si ingrandirà mostrandosi non più nella sua forma simil-3D, ma piatta e con tutte le strade e le icone al punto giusto per permetterci di capire cosa c’è intorno a noi. Anche il modo in cui il denaro viene rappresentato cambia, avremo due diverse linee per i soldi, una in verde che ci dice quanti soldi abbiamo in banca e una bianca subito sotto che ci avverte invece di quanti soldi abbiamo nelle tasche al momento.

Per il resto i comandi sono pressoché gli stessi, con un’unica vera eccezione, il menu attivabile premendo SELECT/BACK sul controller. Una volta premuto il tasto potremo scorrere questo menu che ci consente ad esempio di attivare una meta sulla mappa al più vicino ATM per versare il denaro o al più vicino Ammunation per comprare nuove armi. Nelle missioni poi tra le mete disponibili compariranno anche gli obiettivi della missione così da permetterci in ogni istante di comprendere dove stiamo andando e se stiamo seguendo la via giusta. Da questo menu poi potremo attivare la modalità passiva o indossare cappelli, occhiali e maschere prima di rapinare un negozio e fare tante altre cose all’interno e all’esterno di missioni più o meno casuali.

Ho detto praticamente tutto ciò che potevo di questa anteprima che mi è stata concessa, ma la domanda alla fin fine è sempre una: ma com’è il gioco? Partiamo con una precisazione, la demo da me giocata NON è la build finale che tra qualche giorno tutti noi potremo giocare. Erano presenti alcune cose strane, diversi bug più o meno esilaranti – in una gara ad esempio un ragazzo si è ritrovato a partire dovendo usare la retromarcia visto che è stato spawnato nel senso opposto di marcia – ma sono tutte imperfezioni che ci stanno in una beta e sono tutte cose che Rockstar ci ha già assicurato di aver corretto. Detto questo la risposta alla domanda non può che essere: è il multiplayer che noi tutti aspettavamo. In quasi dieci ore di gioco abbiamo a malapena scalfito la quantità di cose che si possono fare, non abbiamo neanche provato a giocare a golf o tennis, non ci siamo tuffati in mare per fare una nuotata, non siamo saliti sul Chiliad per vedere chi arrivava prima a Paleto e men che meno fatto una gara in aereo, una importante rapina in banca o un giro all’interno degli appartamenti.

Come detto, abbiamo solo grattato la crosta dei contenuti che GTA: Online ci offre e ci offrirà nei prossimi mesi e anni. Non è solo un gioco multiplayer, ma è anche un vero e proprio social network dove incontrarsi, parlare, guardare qualcosa alla TV o al cinema, rilassarsi o giurare vendetta. E’ qualcosa di immenso, unico e assolutamente imperdibile e avere l’opportunità di entrare in questo mondo vale ogni centesimo speso e chi se ne frega di qualche bug o glitch, questi possono essere sempre sistemati con il tempo. L’importante è che Rockstar abbia creato questo gioco, il resto sono solo sciocchezze.

Il giorno dopo

Non ricordo sinceramente a che ora abbiamo smesso di giocare, ricordo solo che ad un certo punto un programmatore di Rockstar è entrato nella sala dicendo "Altri dieci minuti" e i primi mugugni per questa notizia è giunta proprio da una delle PR di Rockstar che stava facendo strage di cuori nella stanza e di vite nel gioco. Spente le console e premiato ChicagoEnigma come il giocatore che ha messo da parte più soldi in assoluto - ha battuto Zack di appena 50 $ e me di qualche centinaio (sì, sono arrivato terzo, ho speso troppo in armi e personalizzazioni) - si è passati alla premiazione, una mazza da golf e una tuta della Bugstar per il vincitore, mentre al secondo arrivato è stata data un'altra tuta Bugstar e un sacco a pelo Rockstar molto chic. Purtroppo nulla per il terzo... maledette personalizzazioni!!

Ennesima sveglia alle otto, un'ora per impacchettare tutto perché alle quattro e mezza dovevo esser pronto per l'auto che mi riportava al JFK per altre 8/9 ore di volo verso l'Italia. Ancora una volta ho passato il tempo rimasto a discutere con tutti gli altri ragazzi dei vari fansites, a scambiare le nostre opinioni su ciò che abbiamo visto e giocato il giorno prima, sui nostri progetti per il futuro, scambio di e-mail e contatti vari - vera cosa importante di questo evento, ho anche stretto maggiormente i contatti con alcuni ragazzi di Rockstar, tra i quali i due community manager che in questi anni ci hanno coccolato inviandoci gadgets, giochi e tanto, tanto altro.

Sono stato praticamente l'ultimo a lasciare l'Hotel, non perché io sia un ritardatario, ma perché il mio era l'ultimo dei voli rispetto agli altri. Ho passato l'ultima ora nella hall dell'hotel a discutere con l'uomo che ha organizzato e gestito l'intero evento in modo eccellente, dell'Italia, delle differenze tra la nostra cultura e quella americana e a cercare un iPad che un programmatore di Rockstar Games pensava di aver lasciato nella lobby la sera prima. Alla quattro e mezza è arrivata poi l'auto, un Ford gigantesco noleggiato per riportarmi in aeroporto. Una volta lì, ho cominciato a scrivere questo lungo articolo e ora sono qui, in Italia, a tirare le conclusioni di tutta questa breve ma intensa esperienza.

Conclusione

In conclusione la mia esperienza con GTA: Online è stata senza ombra di dubbio positiva, nonostante il codice non fosse ancora completo né privo di bug, la curva di apprendimento è sviluppata in modo ottimale e consente senza grossi problemi di capire esattamente cosa fare e come in ogni istante. A pochi giorni dall’uscita del titolo dunque sono più che fiducioso, resta qualche dubbio sulla possibilità che, come la stessa Rockstar Games ha accennato, la sua infrastruttura possa reggere il day one, ma la società sta già chiaramente lavorando sotto questo aspetto per assicurare a tutti la migliore esperienza possibile.

Rockstar Games ha anche annunciato l’arrivo, in data ancora da specificare, di un nuovo forum di supporto ideato e creato esclusivamente per il Rockstar Games Social Club, le Crew e soprattutto GTA: Online. Noi saremo lì presenti come moderatori e rappresentanti del nostro sito web, ma ovviamente non mancheremo di continuare ad offrire su GTA-Series.com e il nostro forum, tutto il supporto possibile a chiunque avrà qualsivoglia problema.

Non mi resta che chiudere qui dunque l’articolo ringraziando Rockstar Games per questa fantastica opportunità che ha offerto ai suoi fansite e scrivete pure le vostre domande sul topic all’interno del forum e non mancherò, ove possibile, di rispondere alle vostre curiosità e richieste. Aggiungerò inoltre quanto prima i link alle preview realizzate dagli altri ragazzi invitati da Rockstar a New York, tra i quali i gestori di GTANet.com, RockstarWatch.net, GTAGames.nl, RockstarNexus.com e altri ancora.












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