I luv L.C.
Compenso: Nessuno | 100%:
In questa missione bisogna raggiungere Tony al suo appartamento e dopo una lunga discussione, portarlo ad entrambi i suoi club di Algonquin. Raggiunto il Maisonette 9, Luis verrà chiamato per un problema all'ingresso, problema che verrà identificato come i suoi due amici che dal locale dovranno essere portati a casa. Fatto ciò non ci resta altro che andare alla casa di salvataggio per capire come funziona il nuovo sistema di statistiche per missione.

  

Dialoghi

Due persone bisbigliano mentre la telecamera pian piano mostra ciò che succede. Siamo a Liberty City, nell'isola di Algonquin all'interno di una filiale della Liberty City Bank che sta venendo rapinata. I due a bisbigliare sono degli ostaggi.

Eugene Reaper: Ehi. Tu! Frequento regolarmente il poligono di tiro. Voglio fermare questi sbarbatelli. Sei con me? Ehi, come ti chiami, ragazzo?

Luis Lopez: Luis... ma non mi sembra una grande idea, la tua.

Eugene: Dici? Anche quando ero al college mi dissero che intercettare quel passaggio non sarebbe stata una grande idea, infatti mi spezzai la gamba in tredici punti. Ma... segnai la meta che mise in saccoccia la partita. Il mondo va avanti a forza di idee "non grandi", amico mio.

La discussione tra i due viene improvvisamente interrotta dall'arrivo di uno dei quattro rapinatori.

Derrick McReary: Il PE4 è in posizione ed esploderà tra sessanta secondi. OK, gente, ascoltate. Siamo tutti amici, qui. Io e mio fratello, siamo...

Patrick McReary: Perché gli hai detto che siamo fratelli? Ti sei rincoglionito? Perché non gli lasci un autografo già che ci sei, eh?

Derrick: Sto solo cercando di essere aperto con loro. Li abbiamo messi in una brutta situazione.

Patrick: Fan**lo a loro e alla tua morale... Non c'è tempo per queste cazzate. L'erba d'Irlanda non è sempre più verde. I dollari sì, però.

Derrick: Ecco, adesso hai detto "Irlanda". Poi dici a me di non parlare troppo, eh?

Patrick: Ma vaffan**lo. Togliti quelle siringhe dalle vene prima di dirmi cosa devo fare.

Derrick: Tu, invece, potrai dirmi cosa devo fare solo quando la finirai di tirati su mezza Bolivia il sabato sera!

Stanco di sentire i litigi tra i due fratelli e certo di avere la meglio, Eugene Reaper si alza impugnando la pistola e fa fuoco su uno dei rapinatori uccidendolo sul colpo, ma per sua sfortuna, la risposta di un altro rapinatore sarà rapida ed altrettanto violenta.

Eugene: Rottinc*lo!

Patrick: Ca**o! Ve l'avevamo detto di non fare gli stronzi con noi! Mer*a, Michael! Michael il Santo, ca**o!

Derrick: Porca pu***na! Prendi i soldi. Io e mio fratello baderemo ai bambini.

Luis: Diablo, que mierda. Ca**o!

La rapina è passata, la strada gremita di corpi di poliziotti e la scena si sposta all'esterno della banca dove Luis, sopravvissuto alla rapina e senza ulteriori coinvolgimenti, parla con un detective della LCPD.

Luis: Come ho detto, è tutto un po' confuso.

Detective: Beh, se le viene in mente qualcos'altro, signor Lopez...

Luis: Certo, certo, non esiterò a chiamarvi.

Detective: Grazie.

È tempo di allontanarsi dalla banca e da tutto il casino e Luis, strappando il biglietto da visita del detective, si incamminerà lungo i marciapiedi della città. In sottofondo il tema musicale del gioco.

Luis: Che si dice, papi?

Venditore: Ehi! Tutto OK?

Incontrando gente più e meno nota, Luis si dirige verso casa di Tony e nel farlo parlerà al cellulare prima con Tony - o perlomeno la sua segreteria - e poi con sua madre.

Luis: Ciao, Tony, sono io. Sì, c'è stato un problema alla banca... l'hanno rapinata. No, io non c'entro, lo giuro... mah, degli irlandesi. A ogni modo, ascolta, sto venendo lì, OK? Svegliati. Mi senti? Sveglia!
Pronto. Ciao, mami, como esta? Sì, mi spiace, sì... no, stavo lavorando al club. Sì... mami, non fare così, OK? Passerò presto. Senti, ora devo andare. OK.

Giunto di fronte all'appartamento di Tony, a Luis non resta che suonare al citofono ed entrare.

Gay Tony Prince: Chi ca**o è?

Luis: Sono io, Tony.

Tony: Vabbe' va, sali.

  

Dialoghi

Gay Tony Prince: Oh, come va?

Luis Lopez: Bene, capo. E tu? Hai un aspetto orribile.

Tony: Bene, perché mi sento proprio così. Un vero rottame.

Luis: Cosa c'è che non va?

Tony: Oh, il solito. Il mio ragazzo mi ha preso per una banca. Possiedo un club rivolto ai ricchi spensierati e questi si ritrovano improvvisamente poveri e pieni di pensieri. Un altro club è concepito per attirare i gay decadenti, e questi si convincono che essere decadenti significa comprare cuscini di colore orrendo anziché drogarsi in un locale. E ogni teppistello con anche solo mezzo cervello pensa: "che ideona, mettiamo sotto torchio i proprietari di night club... sono certo, certissimo che vorranno supplire con il loro denaro alle mie carenze, perché, dopotutto, stanno tutta la notte a parlare con dei cog**oni perché la cosa li diverte un sacco."

Luis: Insomma, il solito.

Tony: Grazie per la comprensione, eh!

Luis: Sono qui per questo, capo.

Tony: Sai, se il tuo attuale impiego come socio e guardia del corpo dovesse andare male, dovresti considerare l'idea di fare il lifestyle coach.

Luis: Il cosa?

Tony: Niente. Hai sentito Troy?

Luis: Sì, dice che ti vuole bene, ma non ce la fa più a lavorare come buttafuori in un club gay. Dice che la gente ride di lui.

Tony: E chi mai dovrebbe ridere?

Luis: Non saprei... forse gli omini che vivono nella sua testa, quelli fermi al 1955?

Tony: Quella gente mi fa morire! E cosa mi dici di Dessie?

Luis: Eh, dice che ti ha visto ieri notte... appiccicato a quella Cloe Parker fino alle quattro del mattino.

Tony: Ed è vero?

Luis: Apparentemente.

Tony: Dio mio. Ho quarantacinque anni e passo il tempo a farmi di coca con una ragazzina di diciassette, il cui unico pregio è che la gente conosce l'aspetto della sua vagina molto meglio della sua faccia. Dovrebbero mandarmi in prigione, dico bene?

Tra un fiume di parole e l'altro di Tony, Luis noterà un mazzo di soldi sopra lo stereo.

Luis: Non c'è dubbio. E questi soldi? Hai rapinato i tuoi club? Tony, sono appena andato in banca per te...

Tony: Non li voglio mettere in banca!

In modo inaspettato, Rocco e Vince, due scagnozzi della famiglia mafiosa degli Ancelotti, entrano nell'appartamento di Tony interrompendo la discussione tra i due.

Rocco Pelosi: Ehi, Tony, la porta era aperta... è più facile entrare in casa tua che nel tuo club.

Luis: Beh, lì non sono ammessi i mangiaspaghetti, qui siamo meno rigorosi.

Rocco: Adoro essere discriminato da un indio...

Vince: Chi è questa specie di taco, Tony?

Tony: È il mio socio d'affari, Luis. Signori, moderiamo il linguaggio. Siamo in un grande melting pot. Non ci sono indio, mangiaspaghetti o froci, solo fieri americani! Luis, questi sono Vince e Rocco, parenti di Gracie.

Vince: E tuoi creditori. E indovina un po'? Non siamo venuti per Gracie.

Dopo un accenno di reazione da parte di Luis, Rocco tirerà fuori la pistola minacciando il ragazzo e prendendo i soldi lasciati da Tony sopra lo stereo.

Rocco: Oh, oh, oh! Ben gentili. Questa è solo la caparra, ma almeno non dovremo pestarvi, piccioncini.

Vince: Buona questa.

Rocco: Ci vediamo. Ah, piacere di averti incontrato, fusto.

I due mafiosi si allontanano sghignazzando e la scena torna su Luis e Tony.

Tony: Mer*a, i miei ricavi se ne vanno...

Luis: Chi ca**o erano quei due cog**oni, T?

Tony: Non so, due sacrestani. Chi ca**o credi che fossero? Scagnozzi di Ancelotti a cui sono debitore, da un po'... lascia perdere. Dilettanti... coraggio, andiamocene da qui.

Ottenuti i comandi saliamo in auto e dirigiamoci all'Hercules, il club gay gestito da Tony e Luis situato sulla Galveston Avenue. Raggiunto il posto, Tony avrà una breve discussione con Troy, l'uomo che smista gli ingressi al club visto che l'accesso al locale è permesso solo ai soci iscritti. Ultimata la discussione con Troy e riottenuti i comandi, facciamo un rapido 180° con l'auto e proseguiamo su Galveston Avenue in direzione sud in modo da raggiungere il Maisonette 9, il secondo locale di Tony - questa volta strettamente eterosessuale - situato poco prima della stazione di rifornimento.

  

Raggiunto il locale Tony si allontanerà dandoci così modo di poter girare per il club. All'interno del Maisonette 9 potremo farci degli shots, avviare una gara di bevute nella zona VIP o scendere in pista e ballare così da conquistare una ragazza e dopo un approccio molto diretto, ottenere il suo numero di telefono per particolari sessioni rapide in giro per la città.

Ad un certo punto, se non saremo ancora usciti dal locale, verremo contattati telefonicamente da Tony che ci avvertirà di un problema all'ingresso che Dessie - il buttafuori del Maisonette 9 - non riesce a risolvere. Usciamo quindi dal locale così da incontrare Armando Torres ed Henrique Bardas.

Dialoghi

Armando Torres: Perché mi stai mettendo le mani addosso? Sono un amico di Luis.

Henrique Bardas: È amico di Luis.

Dessie: Qui dentro tutti dicono di essere amici di Luis, e le ragazze dicono che ci stanno scopando. Anche se tu fossi sua madre, non potresti entrare. Non vestito così, non con quell'atteggiamento.

Armando: Divertiti a cercare un altro lavoro con la crisi, rottinc*lo!

Henrique: Già!

Luis Lopez: Che ca**o succede?

Armando: Di' un po' a questo cog**one con cartelletta e auricolare di farsi da parte.

Henrique: Fatti da parte!

Luis: Che problema c'è, D?

Dessie: E me lo chiedi?

Luis: OK, calmati. Ci penso io.

Henrique: Sì, calmati, torna dentro. Ti serve una vacanza.

Armando: Chiama la tua mami! A dopo, bello.

Luis: Ragazzi smettetela, OK?

Armando: Questa vita ti ha proprio cambiato. Ora sei troppo fico per prendere i soldi miei e di Henrique?

Luis: Lo sai che non è così, qui voi non pagate un ca**o. Però non potete vestirvi come se aveste appena finito di spacciare per strada.

Armando: Lo dici come se fosse una cosa brutta.

Tony esce dal locale.

Luis: Tony, tu che ne pensi?

Gay Tony Prince: Dessie non lascerebbe entrare neppure me con quei vestiti.

Luis: Capite cosa voglio dire?

Tony: Tra l'altro, Lou, come ca**o ti sei conciato?

Luis: Scusa?

Tony: Vai a casa e fatti un bagno. O perlomeno cambiati, OK?

Luis: È stata una giornata difficile...

Tony: Allora prenditi una pausa. Faresti riposare anche le ragazze.

Luis: Cuídate.

Tony: Arrivederci, signori.

Armando: Bel boss che c'hai... checca boriosa!

Luis: Ay, e dai...

  

Ultimati i discorsi saliamo a bordo dell'auto di Tony, aspettiamo che Armando ed Henrique siano a bordo dopodiché effettuiamo un rapido 180° in modo da ritrovarci ancora su Galveston Avenue, ma in direzione nord. Fatto ciò risaliamo praticamente tutta Algonquin, dovremo infatti portare i due ragazzi ai condomini sulla Vespucci Circus - possiamo tranquillamente continuare a salire e girare a destra sulla Xenotime Street per poi continuare sempre dritto sino a giungere al checkpoint.

Lasciati Armando ed Henrique, torniamo su Galveston Avenue dove si trova la casa di Luis. Raggiunto il luogo lasciamo l'auto nella zona di parcheggio riservata e ci troveremo all'interno dell'appartamento, semplice ma completo di tutto, c'è difatti il letto per salvare i progressi, un armadio dove sarà possibile cambiarsi d'abito ed il televisore dove si potranno vedere i nuovi programmi televisivi esclusivi di questo capitolo di GTA.

  

Sbloccabili

Il completamento della missione sbloccherà le abilità speciali di Armando ed Henrique - il primo pronto a raggiungerci con un'auto carica di armi ed il secondo con un veicolo richiesto - oltre alla possibilità di uscire con i due amici ogni volta che si vorrà.

Ultimata la missione si sbloccheranno tre diverse missioni possibili, "Momma's Boy" attivabile per conto di Adriana Yanira Lopez, "Chinese Takeout" e "Practice Swing" per conto di Gay Tony - la prima missione sarà attivabile dalle 19.01 alle 7.00 presso il Maisonette 9, la seconda dalle 7.01 alle 19.00 di fronte casa di Tony su Feldspar Street.

Obiettivi per il 100%
Una delle novità di GTA: The Ballad of Gay Tony sono le statistiche legate ad ogni missione. Per ogni missione del gioco infatti verranno mostrati degli obiettivi che se ottenuti completamente daranno accesso al 100%, altresì a valori minori ma mai inferiori al 50% che è il minimo conquistabile se si conclude la missione con successo. Per ottenere il 100% è possibile effettuare più giocate della stessa missione - utilizzando un'apposita funzione nel cellulare una volta ultimata la storyline. Non è quindi necessario completare la missione al 100% ottenendo tutti gli obiettivi in una singola giocata.
  • Tempo: 4.30 - L'obiettivo legato al tempo è semplicissimo da ottenere, basta infatti evitare di andare in giro per il Maisonette 9 una volta ottenuti i comandi, dirigiamoci piuttosto direttamente fuori dal locale ed attiveremo al volo il filmato con Armando ed Henrique;
  • Danno giocatore: 0% - All'interno della missioni non ci sono scontri, quindi non dovremmo avere problemi nell'ottenere questo obiettivo, in caso contrario, prima di parcheggiare l'auto di fronte casa, passiamo da un chiosco o in un fast food per riportare la salute al massimo;
  • Danno auto: 10% - Per ottenere questo obiettivo dovremo guidare al meglio l'auto di Tony, sono accettate piccole ammaccature e graffi, ma nulla che comunque deformi particolarmente l'auto. Al termine della cutscene con Armando ed Henrique il sistema metterà in strada una Schafter senza danni, anche se nel tragitto precedente abbiamo danneggiato l'auto, è quindi particolarmente importante guidare bene nell'ultimo viaggio che porta dal Maisonette 9 ai condomini e successivamente a casa di Luis.
Video
Qui di seguito potrete visionare il video completo della missione - senza cutscene o brani della radio come richiestoci da Rockstar Games - con il sistema per l'ottenimento del 100% in una singola giocata.












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